7. L’attenzione condivisa: guardare insieme per capire insieme

L’attenzione condivisa (o joint attention) è la capacità di coordinare il proprio sguardo e il proprio interesse con quello di un’altra persona verso un oggetto o un evento. È una delle conquiste più significative dello sviluppo precoce: compare intorno ai 9–12 mesi e rappresenta una base cruciale per la comunicazione e per la comprensione sociale. … Leggi tutto

6. Dal riflesso alla scelta: come si sviluppa l’attenzione

Nei primi mesi di vita, l’attenzione del bambino è guidata da stimoli salienti: suoni improvvisi, volti umani, movimenti. Questa forma di attenzione “riflessa” è fondamentale per la sopravvivenza, ma limitata nella possibilità di selezione. Con lo sviluppo neurologico e l’esperienza, l’attenzione diventa più intenzionale e controllata: il bambino impara a scegliere dove guardare e per … Leggi tutto

5. Tre reti per una sola attenzione

Negli anni ’90, Michael Posner e Mary Rothbart hanno proposto un modello oggi considerato un punto di riferimento nelle neuroscienze cognitive: l’attenzione è sostenuta da tre reti cerebrali distinte ma interconnesse. Queste tre reti si organizzano in due vie principali: Per studiare il funzionamento di queste reti, Posner e colleghi hanno ideato l’Attention Network Task … Leggi tutto

4. Il focus attentivo: zoomare con la mente

Immagina l’attenzione come un fascio di luce che illumina parte del campo visivo o mentale. È la metafora dello “spotlight attentivo”, proposta dagli psicologi cognitivi per descrivere il modo in cui la mente seleziona le informazioni da elaborare. Quando il focus è stretto, l’elaborazione è precisa ma limitata a un numero ridotto di elementi. Quando … Leggi tutto

3. I modelli teorici dell’attenzione: dal filtro al controllo cognitivo

Nel corso del Novecento, diversi modelli hanno cercato di spiegare come il cervello gestisce il flusso costante di informazioni. Oggi, grazie alle neuroscienze, questi modelli vengono reinterpretati alla luce delle reti dorsale e ventrale dell’attenzione: il filtro cognitivo di cui parlavano gli autori classici trova un corrispettivo biologico nelle reti che bilanciano i processi volontari … Leggi tutto