Metacognizione e Autismo: può il cervello diventare più flessibile?

Gli interventi basati sulla metacognizione stanno acquisendo sempre più interesse anche nell’autismo e nei disturbi del neurosviluppo, soprattutto perché lavorano su un aspetto cruciale: aiutare la persona a comprendere e regolare i propri processi mentali. La ricerca attuale suggerisce che questi approcci possono favorire: Tuttavia, le evidenze sono ancora meno robuste rispetto agli interventi comportamentali … Leggi tutto

Perché l’autismo non è un problema di una singola area cerebrale

Per molti anni si è cercato di spiegare l’autismo individuando una “zona del cervello” responsabile delle difficoltà sociali, comunicative o comportamentali.Oggi le neuroscienze ci mostrano una realtà molto più complessa. L’autismo non dipende da una singola area cerebrale alterata, ma dal modo in cui diverse reti neurali comunicano e si coordinano tra loro. Il cervello … Leggi tutto

Indicatori precoci di autismo

Segnali da osservare nei primi anni di vita Ogni bambino ha tempi di sviluppo diversi, ma alcuni comportamenti possono rappresentare campanelli d’allarme da approfondire con uno specialista. 🔹 Scarso contatto oculare🔹 Ridotta risposta al proprio nome🔹 Poche espressioni facciali condivise🔹 Limitato interesse verso le persone🔹 Assenza o riduzione del gesto di indicare🔹 Difficoltà nell’attenzione condivisa … Leggi tutto

Attenzione, emozioni e linguaggio: come collaborano le reti cerebrali

Quando pensiamo al cervello immaginiamo spesso “aree specializzate”: una per il linguaggio, una per le emozioni, una per l’attenzione.Le neuroscienze moderne, però, ci mostrano qualcosa di molto più affascinante: il cervello funziona come una rete dinamica di sistemi che collaborano continuamente tra loro. Ogni esperienza quotidiana — ascoltare una spiegazione, comprendere una frase, gestire una … Leggi tutto

Il cervello del bambino funziona come una città: cosa succede nelle reti neurali

Il cervello del bambino non è formato da “aree isolate” che lavorano da sole, ma da reti neurali che comunicano continuamente tra loro, proprio come i quartieri e i servizi di una città.Alcune reti aiutano a mantenere l’attenzione, altre regolano le emozioni, altre ancora permettono di comprendere il linguaggio, pianificare azioni e interpretare ciò che … Leggi tutto

14. Profili di memoria nei disturbi del neurosviluppo

Nel lavoro clinico ed educativo capita spesso di sentire dire: “Ha problemi di memoria.” Ma questa espressione è troppo generica. Nei disturbi del neurosviluppo non esiste un unico tipo di difficoltà di memoria, ma profili diversi, con caratteristiche, bisogni e risorse differenti. Comprenderli è fondamentale per costruire interventi realmente efficaci. Non esiste “una” difficoltà di … Leggi tutto

13. Valutazione della memoria in età evolutiva

Quando emergono difficoltà di apprendimento, attenzione o organizzazione, una delle prime domande che genitori e insegnanti si pongono è: “Com’è la sua memoria?” Ma valutare la memoria non significa semplicemente somministrare un test e leggere un punteggio. Significa comprendere come funziona un sistema complesso in una persona reale, in un contesto reale.  Cosa significa davvero … Leggi tutto